Riciclo, risparmio energetico e pannolini lavabili: Capannori (LU) fa ancora parlare di sè
Da settembre 2008, 80 famiglie hanno scelto di usare per il proprio bambino pannolini lavabili. In media, prima di diventare autonomo ogni bimbo consuma una tonnellata di pannolini usa e getta, che richiedono 55mila litri d’acqua per essere prodotti e che verranno bruciati producendo diossina… considerando questo, è evidente l’impatto positivo che una scelta simile, effettuata su larga scala, potrebbe avere sull’ambiente.
fonte : Pannoini lavabili.info
mercoledì 9 settembre 2009
giovedì 3 settembre 2009
venerdì 28 agosto 2009
Scelte giuste in materia di energia e rifiuti
Beppe Grillo chiede scusa ai borboni per il martirio del sud da parte dei vandali nordici
giovedì 27 agosto 2009
COME SI FA LA RACCOLTA "PORTA A PORTA" ?
La raccolta differenziata "Porta a Porta" nel paese di Rufina, in Val di Sieve (Fi) è iniziata a gennaio del 2009
Fonte : AER - ambiente energia risorse Spa
mercoledì 26 agosto 2009
IL COMPOSTAGGIO DOMESTICO

Il compostaggio domestico è la trasformazione dei residui organici in humus, ossia terreno fertile per la coltivazione.
Favorendo il compostaggio domestico, si può arrivare a una riduzione di circa il 20-30 per cento della quantità di rifiuti da smaltire in discariche ed inceneritori.
Una percentuale di tutto rispetto.
Da notare, inoltre, che per attuare il compostaggio domestico non è strettamente necessario disporre di un giardino. Un ampio terrazzo può bastare.
A.R.
Raccolta differenziata nel comune di Aosta
Raggiunto nel 2008 il 50% di raccolta differenziata nel comune di Aosta
per quanto riguarda carta, vetro e plastica.
Inoltre, al riciclo, il porta-a-porta contribuisce in maniera determinante.
Solo la raccolta dell'"umido" rimane ancora un nodo da incrementare.
Negli annni scorsi, dal 2005 al 2008, si è assistito al raddoppio circa delle percentuali di raccolta differenziata nel capoluogo della Valle d'Aosta.
La raccolta porta-a-porta rappresenta un contribuito notevole alla suddetta percentuale ed è di fondamentale importanza.
Negli ultimi quattro anni vi è stato un incremento costante nella raccolta di cartone, carta, vetro e plastica con una relativa diminuzione della raccolta indifferenziata.
Nel 2006 i dati mensili, espressi in tonnellate, evidenziavano: cartone 86, carta 118, vetro 103, plastica 54. A fine 2008 gli stessi dati si attestavano su: cartone 93.6, carta 145, vetro 118, plastica 72.5. La raccolta indifferenziata è passata invece dalle 1000 tonnellate mensili del 2005 alle 736 del 2008.
11/06/2009
fonte : aostasera.it
per quanto riguarda carta, vetro e plastica.
Inoltre, al riciclo, il porta-a-porta contribuisce in maniera determinante.
Solo la raccolta dell'"umido" rimane ancora un nodo da incrementare.
Negli annni scorsi, dal 2005 al 2008, si è assistito al raddoppio circa delle percentuali di raccolta differenziata nel capoluogo della Valle d'Aosta.
La raccolta porta-a-porta rappresenta un contribuito notevole alla suddetta percentuale ed è di fondamentale importanza.
Negli ultimi quattro anni vi è stato un incremento costante nella raccolta di cartone, carta, vetro e plastica con una relativa diminuzione della raccolta indifferenziata.
Nel 2006 i dati mensili, espressi in tonnellate, evidenziavano: cartone 86, carta 118, vetro 103, plastica 54. A fine 2008 gli stessi dati si attestavano su: cartone 93.6, carta 145, vetro 118, plastica 72.5. La raccolta indifferenziata è passata invece dalle 1000 tonnellate mensili del 2005 alle 736 del 2008.
11/06/2009
fonte : aostasera.it
LE REGIONI PIU' VIRTUOSE NEL 2008
05-08-2009
RACCOLTA DIFFERENZIATA DELLA CARTA:
La carta rappresenta circa un terzo del totale dei rifiuti urbani.
La regione Toscana è prima in Italia per riciclo di carta e cartone, con una raccolta pro-capite di 85,4 kg.
Seguono Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna.
Fonte : 14° "Rapporto sulla raccolta differenziata di carta e cartone" pubblicato da Comieco, il Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica.
Tra le province toscane, Siena è al terzo posto, con 92,2 kg di raccolta procapite, essendo Prato (158 kg) e Firenze (107,8) davanti.
La media nazionale è sotto questi valori.
La raccolta è di quasi 310 mila tonnellate di materiale l'anno.
Con la raccolta differenziata la Toscana ha potuto beneficiare di notevoli vantaggi economici.
Infatti, il corrispettivo che i comuni della Regione hanno guadagnato è stato di 11,5 milioni di euro.
Ma i benefici non sono solo economici: vanno considerati anche l'assenza di costi di discarica, la mancata produzione di CO2 e nuovi posti di lavoro.
Negli ultimi dieci anni, in Toscana, i benefici ottenuti hanno superato i 300 milioni di euro".
RACCOLTA DIFFERENZIATA DELLA CARTA:
La carta rappresenta circa un terzo del totale dei rifiuti urbani.
La regione Toscana è prima in Italia per riciclo di carta e cartone, con una raccolta pro-capite di 85,4 kg.
Seguono Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna.
Fonte : 14° "Rapporto sulla raccolta differenziata di carta e cartone" pubblicato da Comieco, il Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica.
Tra le province toscane, Siena è al terzo posto, con 92,2 kg di raccolta procapite, essendo Prato (158 kg) e Firenze (107,8) davanti.
La media nazionale è sotto questi valori.
La raccolta è di quasi 310 mila tonnellate di materiale l'anno.
Con la raccolta differenziata la Toscana ha potuto beneficiare di notevoli vantaggi economici.
Infatti, il corrispettivo che i comuni della Regione hanno guadagnato è stato di 11,5 milioni di euro.
Ma i benefici non sono solo economici: vanno considerati anche l'assenza di costi di discarica, la mancata produzione di CO2 e nuovi posti di lavoro.
Negli ultimi dieci anni, in Toscana, i benefici ottenuti hanno superato i 300 milioni di euro".
INIZIATIVE PER LA SOLIDARIETA'
Anche con i rifiuti si possono aiutare i nostri simili in difficoltà.
Ad esempio, raccogliendo i TAPPI IN PLASTICA.
Vedi, a questo proposito la pagina al link seguente:
Iniziative speciali
promosse da AER SpA
RICICLARE IL VETRO
Circa il 7-13% della massa totale di rifiuti è costituita da vetro.

La raccolta differenziata degli imballaggi in vetro viene effettuata da decenni in Svizzera. Il vetro viene depositato dai cittadini in appositi contenitori collocati in opportuni punti di raccolta. Alcuni Comuni effettuano raccolte periodicamente al ciglio delle strade. Il vetro viene poi suddiviso a seconda del colore.
In seguito, il vetro viene fuso e utilizzato per produrre nuovi imballaggi, destinato alle vetrerie o frantumato e impiegato nel settore delle costruzioni, al posto di sabbia e pietrisco oppure per la produzione di materiali edili ed isolanti (ad esempio il vetro schiuma). Inoltre, le bottiglie integre possono essere riutilizzate tali quali.
Il Consorzio Recupero Vetro (CO.RE.VE.) raggruppa circa 100 imprese tra i produttori di imballaggi in vetro e utilizzatori. Tali aziende costituiscono il 100% del mercato.
Il CO.RE.VE. si impegna a ritirare i rifiuti da imballaggio in vetro provenienti dalla raccolta differenziata.
Ai Comuni che organizzano il servizio di raccolta differenziata materiali in Vetro, CO.RE.VE. riconosce un corrispettivo da 0.155 a 0.31 euro per ogni Kg di vetro raccolto, a seconda della purezza del materiale.
Fatti due conti, ci si rende conto facilmente che una raccolta differenziata ben fatta porta ad un guadagno oltre che ambientale anche economico all'Amministrazione Comunale.
Fonte:
Bipensiero
La raccolta differenziata degli imballaggi in vetro viene effettuata da decenni in Svizzera. Il vetro viene depositato dai cittadini in appositi contenitori collocati in opportuni punti di raccolta. Alcuni Comuni effettuano raccolte periodicamente al ciglio delle strade. Il vetro viene poi suddiviso a seconda del colore.
In seguito, il vetro viene fuso e utilizzato per produrre nuovi imballaggi, destinato alle vetrerie o frantumato e impiegato nel settore delle costruzioni, al posto di sabbia e pietrisco oppure per la produzione di materiali edili ed isolanti (ad esempio il vetro schiuma). Inoltre, le bottiglie integre possono essere riutilizzate tali quali.
Il Consorzio Recupero Vetro (CO.RE.VE.) raggruppa circa 100 imprese tra i produttori di imballaggi in vetro e utilizzatori. Tali aziende costituiscono il 100% del mercato.
Il CO.RE.VE. si impegna a ritirare i rifiuti da imballaggio in vetro provenienti dalla raccolta differenziata.
Ai Comuni che organizzano il servizio di raccolta differenziata materiali in Vetro, CO.RE.VE. riconosce un corrispettivo da 0.155 a 0.31 euro per ogni Kg di vetro raccolto, a seconda della purezza del materiale.
Fatti due conti, ci si rende conto facilmente che una raccolta differenziata ben fatta porta ad un guadagno oltre che ambientale anche economico all'Amministrazione Comunale.
Fonte:
Bipensiero
martedì 28 luglio 2009
COME RICICLARE PRATICAMENTE TUTTO
Centro Riciclo di Vedelago
Il Centro Riciclo di Vedelago (Treviso) è un ottimo esempio di impianto di recupero per i rifiuti urbani.
Come funziona l'impianto
(cliccare sull'immagine per vedere il video)

Fonte : www.centroriciclo.com
Sulle orme di questo esempio, la raccolta differenziata su tutto il territorio nazionale potrebbe essere effettuata con relativa semplicità. Le norme attuali già lo consentono. Sarebbe molto utile, inoltre, prevedere alcuni punti fermi, quale ad esempio il fatto che i materiali per gli imballaggi siano tutti riciclabili.
L'impianto di Vedelago recupera i rifiuti prodotti da circa 300.000 abitanti, ma ha una ricettività di oltre un milione. In Italia, complessivamente, sarebbero necessari circa 200 impianti come questo.
Storia dell'impianto
Fonte : www.centroriciclo.com
Riguardo gli inceneritori, è chiaro che una politica che spinga a promuoverne l'utilizzo rema contro al recupero dei rifiuti. Recupero e incenerimento non possono andare d'accordo. Sono due sistemi in competizione, non vi può essere un meccanismo virtuoso che ne consenta la convivenza. L'antagonismo è inevitabile.
I rifiuti dovrebbero essere recuperati e non bruciati. Recuperati con target 100%! Il buon senso e il rispetto per le persone e l'ambiente impongono questa scelta.
Gli inceneritori, inoltre, distruggendo gran parte del cosiddetto "secco", comportano un costo notevolissimo. Il recupero dei materiali, per contro, costituisce una risorsa molto importante.
Un'ultima considerazione: un impianto di recupero offre lavoro a un gran numero di persone, cosa non trascurabile al giorno d'oggi. Si tratta quindi di un'attività con risvolti di utilità sociale notevoli.
Agostino
Il Centro Riciclo di Vedelago (Treviso) è un ottimo esempio di impianto di recupero per i rifiuti urbani.

Sulle orme di questo esempio, la raccolta differenziata su tutto il territorio nazionale potrebbe essere effettuata con relativa semplicità. Le norme attuali già lo consentono. Sarebbe molto utile, inoltre, prevedere alcuni punti fermi, quale ad esempio il fatto che i materiali per gli imballaggi siano tutti riciclabili.
L'impianto di Vedelago recupera i rifiuti prodotti da circa 300.000 abitanti, ma ha una ricettività di oltre un milione. In Italia, complessivamente, sarebbero necessari circa 200 impianti come questo.
Riguardo gli inceneritori, è chiaro che una politica che spinga a promuoverne l'utilizzo rema contro al recupero dei rifiuti. Recupero e incenerimento non possono andare d'accordo. Sono due sistemi in competizione, non vi può essere un meccanismo virtuoso che ne consenta la convivenza. L'antagonismo è inevitabile.
I rifiuti dovrebbero essere recuperati e non bruciati. Recuperati con target 100%! Il buon senso e il rispetto per le persone e l'ambiente impongono questa scelta.
Gli inceneritori, inoltre, distruggendo gran parte del cosiddetto "secco", comportano un costo notevolissimo. Il recupero dei materiali, per contro, costituisce una risorsa molto importante.
Un'ultima considerazione: un impianto di recupero offre lavoro a un gran numero di persone, cosa non trascurabile al giorno d'oggi. Si tratta quindi di un'attività con risvolti di utilità sociale notevoli.
Agostino
domenica 26 luglio 2009
Raccolta differenziata con il porta-porta: il modello di Capannori (Lucca)
Capannori è il primo comune d'Italia ad aver aderito al progetto RIFIUTI ZERO
Fonte: Comune di Capannori
Fonte: Comune di Capannori
IL COMPOST
Ovvero : come recuperare tonnellate di rifiuti al giorno (scarti organici, i cosiddetti "umidi" e scarti dei mercati ortofrutticoli). Questo video mostra come si fa
Fonte:xequazione
Fonte:xequazione
venerdì 24 luglio 2009
Inceneritore per i rifiuti a Genova previsto per il 2014
L’annuncio è stato dato oggi, 23 luglio 2009. L'inceneritore a Genova si farà, ma per impressionare di meno i cittadini, i responsabili di Palazzo Tursi hanno precisato che sarà più piccolo di quanto inizialmente previsto e che non si tratta di inceneritore, ma di gassificatore - in altri termini, un impianto in grado di lasciare un residuo inferiore rispetto al tradizionale inceneritore.
Inoltre, per indorare la pillola, si è sottolineato che sarà come quello in funzione ad Osaka; in altre parole, se lo fanno i giapponesi, vorrà dire che non è poi così pericoloso per la salute come pensiamo. I giapponesi non sono mica sciocchi. Possiamo fidarci.
Questo il messaggio che passa subliminalmente.
Ma qual'è la quota di recupero dei rifiuti che attualmente si riesce a realizzare a Genova ? Fonti ufficiali dicono il 21 per cento. E' pochissimo per una metropoli di tali dimensioni !
Se si incrementasse la raccolta differenziata portandola a livello, diciamo, del 75 per cento (come già avviene in alcune località del nord) si potrebbe fare a meno di spendere un'enormità di denaro per realizzare il suddetto gassificatore. E non si avrebbero ne' diossina nell'aria, ne' polveri, ne' residuo di ceneri da sistemare nella discarica di Scarpino, naturalmente.
Insomma, perchè non adottare strategie più economiche, rispettose dell'ambiente e della nostra salute per smaltire i rifiuti ?
Agostino
Inoltre, per indorare la pillola, si è sottolineato che sarà come quello in funzione ad Osaka; in altre parole, se lo fanno i giapponesi, vorrà dire che non è poi così pericoloso per la salute come pensiamo. I giapponesi non sono mica sciocchi. Possiamo fidarci.
Questo il messaggio che passa subliminalmente.
Ma qual'è la quota di recupero dei rifiuti che attualmente si riesce a realizzare a Genova ? Fonti ufficiali dicono il 21 per cento. E' pochissimo per una metropoli di tali dimensioni !
Se si incrementasse la raccolta differenziata portandola a livello, diciamo, del 75 per cento (come già avviene in alcune località del nord) si potrebbe fare a meno di spendere un'enormità di denaro per realizzare il suddetto gassificatore. E non si avrebbero ne' diossina nell'aria, ne' polveri, ne' residuo di ceneri da sistemare nella discarica di Scarpino, naturalmente.
Insomma, perchè non adottare strategie più economiche, rispettose dell'ambiente e della nostra salute per smaltire i rifiuti ?
Agostino
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